Mercoledì 18 settembre 2024 ore 17.30, conferenza del prof. Michele Marchesi

Gent.me/mi socie /soci, siete invitati alla conferenza del prossimo 18 settembre.

– Conferenza: Mercoledì, 18 settembre, ore 17,30 c/o Emeroteca, solita sala conferenze, in cima allo scalone anagrafe

– Relatore prof. Michele Marchesi. Michele Marchesi è attualmente Assegnista di ricerca presso l’Università di Verona, ateneo dove ha conseguito il dottorato di ricerca in co-tutela con l’Université Paris Sorbonne, e dove è docente a contratto; è anche docente di ruolo presso la Scuola secondaria. Nei suoi studi si occupa principalmente della scrittura di sé tra Sette e Ottocento, in particolare di carteggi e memorie. Ha pubblicato il primo volume dell’edizione dei carteggi di Giammaria Mazzuchelli, e vari saggi su autori italiani del XVIII e XIX secolo (Niccolò Tommaseo, Ippolito Nievo, Carlo Collodi), non disdegnando incursioni nel XXI secolo (Alberto Moravia); da alcuni anni si dedica a Tommaseo, in particolare a una nuova edizione commentata e filologicamente sorvegliata del Diario intimo che tra qualche mese vedrà la luce. 

– Titolo: Il paesaggio come rappresentazione dell’io in Tommaseo

– Abstract: Lo scrittore e l’uomo Niccolò Tommaseo è caratterizzato da un forte conflitto tra interno ed esterno. La sua indole introversa e riservata l’ha sovente portato a chiudersi nel mondo dell’io, allontanandosi al contempo dal mondo intorno all’io. Le Memorie private (Diario intimo) sono un luogo nel quale il Dalmata sembra provare a unire tali componenti, anche attraverso le rappresentazioni del paesaggio e della meteorologia. Ciò che Tommaseo descrive, infatti, non è sempre una realtà oggettiva e ‘concreta’. Spesso i paesaggi si fanno simboli di una situazione interiore e perdono la loro oggettività.

Locandina Marchesi Tommaseo

Mercoledì 8 giugno 2024, conferenza del dott. Angelo Brumana Kaunitz

Gent.me/mi socie /soci, siete invitati alla conferenza del prossimo 5 giugno.

– Conferenza

Mercoledì, 5 giugno, ore 17,30 c/o Emeroteca, solita sala conferenze, in cima allo scalone anagrafe

– Relatore il nostro stimato Past Presidente, Angelo Brumana Kaunitz.

– Titolo: «16 settembre 1487: lo sposalizio di Galeazzo Banda con Socina Martinengo in una orazione di Giovanni Taverio»

– Abstract: Il matrimonio fra i rampolli di due nobili famiglie (Banda di Verona e Martinengo di Brescia) fu salutato da una originale e interessante orazione matrimoniale composta in latino e recitata agli sposi dell’umanista Giovanni Taverio. L’incontro si propone di evidenziare i numerosi motivi di interesse che il testo del Taverio offre al moderno e curioso indagatore di memorie sospese fra la storia e la cultura.

Locandina Epitalamio

Venerdì 17 maggio 2024. Conferenza del prof. Daniele Montanari

Care socie e cari soci, venerdì 17 maggio 2024, alle ore 17.30, presso la sede storica di Palazzo Tosio dell’Ateneo di Brescia, in accordo con l’Oratore, si è pensato far cosa gradita, nell’ appoggiare la nostra conferenza alla conferenza in programma in Ateneo.

Detto questo qui di seguito comunico l’invito con i dati inerenti all’incontro:

-L’Accademico DANIELE MONTANARI parlerà sul tema: Zanardelli Recchia. Origini di una famiglia borghese.

– Interverranno gli Accademici: SERGIO ONGER E PAOLO CORSINI

Zanardelli i

Mercoledì 8 maggio 2024, conferenza della prof.ssa Marzia Pollini

Gent.me/mi socie /soci,

Siete invitati alla conferenza di Mercoledì, 08/maggio/2024, ore 17,30 c/o Emeroteca, solita sala conferenze, in cima allo scalone anagrafe.

Tema: ALBERT CAMUS E LO STRANIERO. PRESENTAZIONE CON IMMAGINI

Abstract:
A 64 anni dalla morte di Albert Camus, avvenuta in un incidente stradale misterioso a un punto tale da far ipotizzare persino un attentato ordito dai servizi segreti sovietici, vale la pena di ripercorrere brevemente gli elementi fondanti del suo lavoro e la sua biografia, anche per chiarire e rendere più comprensibili alcune sue scelte esistenziali e politiche, prime fra tutte quelle nei confronti della guerra d’Algeria per cui fu molto criticato e strumentalizzato. Camus, infatti, da “pied noir”, cioè francese nato e vissuto in Algeria, era in grado di capire la questione algerina e le sofferenze della popolazione autoctona meglio di qualsiasi intellettuale parigino.
LO STRANIERO, principale soggetto del mio intervento, e considerato il romanzo-base dell’assurdo, costituisce insieme a La Peste, ai saggi e al teatro, la produzione che gli valse il premio Nobel per la letteratura nel 1957, a soli 44 anni.
Pubblicato nel 1942, nella Francia occupata, in un momento drammatico, segnato dalla guerra e dalla disfatta, il personaggio principale incarna l’assurdità dell’esistenza umana. Per il suo stile spoglio, caratterizzato da frasi brevi, con un protagonista fuori dagli schemi tradizionali, può essere considerato precursore del Nouveau Roman.
Presento Lo Straniero secondo la forma attuale della graphic novel: condenso le vicende di ogni capitolo in brevi frasi dello scrittore stesso, illustrandole con collage di mia esecuzione e facendole seguire da commento.

Relatore
Gent.ma Prof.ssa Marzia Pollini, a noi tutti ben nota e stimata socia, laureata in Lingue e
Letterature Straniere (Francese) presso l’Università “L. Bocconi” di Milano, è stata docente di Francese in Scuole Superiori di Brescia.
Ha collaborato occasionalmente con il quotidiano BRESCIA-OGGI, recensendo opere di letteratura ispano-americana. Da sempre interessata a temi d’arte e di letteratura, ha tenuto relazioni su figure femminili e non per varie associazioni culturali.

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Mercoledì 10 aprile 2024, conferenza della dott.ssa Letizia Barozzi

Titolo dell’intervento: «Un cielo di molte figure in mosaico»: per una ricostruzione dello spazio sacro del Mausoleo di S. Catervo a Tolentino.

(L’incontro presenta una parte significativa della tesi di dottorato recentemente discussa presso L’Università di Roma La Sapienza) (XXXV ciclo)

Relatrice: Letizia Barozzi, PhD (Sapienza Università di Roma,)

Abstract

Il mausoleo di S. Catervo a Tolentino, il panteum cum tricoro fatto costruire da Settimia Severina per il consorte Flavius Iulius Catervius, console e membro della classe dirigente della societas romana, è una delle architetture più importanti e significative del territorio marchigiano.

L’architettura è oggi completamente inglobata nelle strutture della cattedrale di S. Catervo, ma gli scavi archeologici e le ricerche finora condotte ne hanno confermata una datazione al IV secolo, rendendo indubbio il legame con il sarcofago tardo antico del console Flavio Catervio e l’iscrizione dedicatoria, che rimanda alla costruzione dell’edificio. Sia il sarcofago che il mausoleo furono oggetto di una rinnovata attenzione proprio sullo scorcio dell’Alto Medioevo, per la sua somiglianza con il Santo Sepolcro e la costruzione, conseguentemente, di un’agiografia attorno alla figura di S. Catervo, pellegrino a Gerusalemme.  L’intervento vuole offrire una ricostruzione dell’aspetto della cella tricora verso la metà dell’XI secolo, quando il monastero di S. Catervo fu posto sotto la protezione imperiale e il mausoleo oggetto di una campagna decorativa, di cui oggi resta un lacerto d’affresco rappresentante le Vergini Prudenti, ma che doveva interessare tutto l’ambiente del panteon, dialogando con la cupola stellata paleocristiana, il «cielo del panteone», dove fino alla fine del XVIII secolo, come confermato dalle fonti, erano ancora visibili le «molte figure di mosaico» che lo abitavano.

Letizia Barozzi ha conseguito la laurea magistrale in Storia e Critica dell’Arte presso l’Università degli Studi di Milano sotto la guida del professor Paolo Piva, per poi perfezionarsi presso la Scuola di Specializzazione della medesima università, conducendo una ricerca sulla funzione delle Croci trionfanti di area marchigiana, umbra e toscana nello spazio liturgico.

Ha recentemente concluso il percorso di Dottorato di Ricerca presso Sapienza Università di Roma (XXXV ciclo) sotto la guida del Professor Fabio Betti, specializzandosi sull’arte altomedievale del territorio centroitaliano, con particolare attenzione ai legami tra la produzione artistica di VIII e IX secolo in area centro italiana e l’arte dei centri del potere della Langobardia Maior.

Cultore della materia per Storia dell’Arte presso Sapienza Università di Roma e per Storia dell’Architettura presso l’Università degli Studi di Brescia , è attualmente impegnata in progetti di studio di contesti del Lazio altomedievale.

Barozzi