Mercoledì 08 giugno 2022, conferenza del Prof. Daniele Montanari

Tema “Zanardelli, Storiografo Mazziniano”

ABSTRACT

Dalla prefazione del libro si legge: “Capita talvolta di inciampare in un tema di particolare interesse, mentre si progettava altro”; e così è successo, che durante lo studio dei volumi delle Storie Bresciane di Federico Odorici, edite a Brescia dal Giberti tra il 1853 e il 1865, il prof. Montanari entra in contatto con la personalità avvincente di Giuseppe Zanardelli. “Amore a prima vista”, si fa per dire. Curiosità da storico e interesse da studioso, che lo fanno immergere nella ricerca e lettura del poderoso carteggio fra Odorici e Zanardelli, parte conservato all’Archivio di stato di Brescia e in molta parte presso il Fondo Ferrajoli raccolta Odorici, Biblioteca Apostolica Vaticana. Molto si sa di Zanardelli come uomo politico e molto si sa dell’uomo Giuridico, ministro di Grazia e Giustizia con la promulga del Codice, che porta il suo nome. Poco invece si sa, o meglio si sapeva, del giovane Zanardelli, dei suoi studi, della sua vita Universitaria, dei suoi rapporti con Mazzini, dei suoi studi Giuridici a Pavia e la sua vita presso l’Istituto Ghisleri e molto altro.
È qui che entra in gioco lo studio del prof. Montanari.
Lo sguardo si è improvvisamente aperto su un orizzonte a 360°, durante il lavoro di lettura e sintesi degli scritti di Odorici e poi dall’epistolario intrattenuto con i genitori prima e durante il periodo universitario e dopo la Laurea la reprimenda contro l’ignavia dei suoi concittadini, quasi al limite dell’invettiva.

locandina montanari

Mercoledì 11 maggio 2022, conferenza del Dott. Ennio Ferraglio

Tema
“La biblioteca dell’abbazia di San Gallo, tempio del libro dell’Europa medievale”

Abstract.
L’abbazia di San Gallo, fondata nel 719 nel luogo dove si trovava la cella di Gallus, eremita compagno di san Colombano (entrambi irlandesi evangelizzatori dell’Europa continentale nell’alto Medioevo) fu, per secoli, uno dei “templi del libro” ed ebbe una notevole influenza sulla cultura cristiana medievale, sia per la quantità dei libri prodotti sia per l’altissimo livello tecnico raggiunto nella scrittura, nella miniatura e nella legatura. Nello scriptorium dell’abbazia il copista era veramente, come efficacemente suggerito da Jacques Le Goff, “alla confluenza del labor manuum, il faticoso lavoro manuale, e dell’opus Dei, l’opera prestigiosa eseguita in onore di Dio”. Al giorno d’oggi, la biblioteca abbaziale conserva ancora una ricchissima collezione di codici, molti dei quali riccamente miniati, testimoni di una lunga stagione culturale che attraversa il Medioevo e parte dell’età moderna dell’Europa.

Curriculum.
Ennio Ferraglio, responsabile del Servizio Biblioteche del Comune di Brescia e direttore della Biblioteca Queriniana, è autore di studi, monografie e articoli sulla storia del libro antico, manoscritto e a stampa, e delle biblioteche. Socio degli Atenei di Brescia e di Salò, è membro del Centro Studi Muratoriani di Modena; all’attività scientifica e di editore di carteggi di figure di spicco del Settecento italiano affianca, da anni, un’intensa attività di divulgazione della conoscenza del libro antico, della tradizione delle opere e della storia della stampa.

11 maggio

Mercoledì 20 aprile 2022. Conferenza del dott. Mariano Signorini

Socie e soci, amiche e amici,
con la presente riprendo il programma conferenze aggiornato

– Data: mercoledì/20/aprile/2022 – ore 17,30
– Luogo: Sala conferenze Ateneo di BS, via Tosio 10.
– Conferenza:
“Vestale dissotterrata in Brescia”.
Vicende di una monaca nella Brescia di fine Settecento.
– Conferenziere: Mariano Signorini.
Abstract:
L’Autore illustra un episodio accaduto in Brescia al tempo del governo provvisorio (1797-1799).
La protagonista è una religiosa, suor Maria Eletta cappuccina, vittima di una monacazione forzata e riscattata con il soccorso della legge promulgata dalla Repubblica Bresciana di ispirazione rivoluzionaria.

20 aprile

Mercoledì 09 marzo 2022. Conferenza del prof. Danilo Falsoni

La Giornata Mondiale della Poesia, istituita dall’Unesco nel 1999, si celebra il 21 marzo, il primo giorno di Primavera.

Oggi per festeggiare questa ricorrenza vi vogliamo parlare del legame tra Ugo Foscolo, Antonio Canova e una delle sculture più dolci e affascinanti realizzate dallo scultore di Possagno: le Grazie.
Le tre Grazie, figlie di Zeus ed Eurinome, sono tradizionalmente identificate nella mitologia come Aglaia, lo splendore, Eufrosine, la gioia e la letizia, Talia, la prosperità. È il soggetto classico per eccellenza, frequentemente riproposto dall’antichità in poi: celebri sono le rappresentazioni di Raffaello o Botticelli, ad esempio, per quanto concerne l’ambito pittorico.
Nel 1812 quindi Canova riceve la commissione di questo gruppo marmoreo il cui modello in gesso sarà pronto nell’estate del 1813, mentre il marmo sarà terminato nel 1816.
Ma veniamo a Canova, Foscolo e alla celebre scultura.

Carme ad ANTONIO CANOVA

<<Alle Grazie immortali
le tre di Citerea figlie gemelle
è sacro il tempio, e son d’Amor sorelle;
nate il dì che a’ mortali
beltà ingegno virtù concesse Giove,
onde perpetue sempre e sempre nuove
le tre doti celesti
e più lodate e più modeste ognora
le Dee serbino al mondo. Entra ed adora […] >>.

Dati Conferenza

Relatore: il prof. Danilo Falsoni, che ci intratterrà sul tema:
<<Immagini Canoviane nell’opera di Ugo Foscolo>>

Abstract:
“L’autore individua alcuni elementi tematici e iconografici comuni all’arte di Canova e alla poesia di Foscolo, sebbene espressi attraverso linguaggi artistici diversi, sullo sfondo della medesima temperie storica e culturale del Neoclassicismo.
Temi individuati sono la danza, il mito classico della bellezza serenatrice e civilizzatrice e quello funebre sepolcrale.”

falsoni