Mercoledì 5 novembre 2025. Conferenza della dott.ssa Flavia Bettoni

Socie e soci, amiche e amici, buongiorno.

Con la presente, invito tutte/ti, alla nostra prossima conferenza.

Titolo interventoAlain Fournier. Il Grande Meaulnes: alchimia di un romanzo.

Abstract: “Il Grande Meaulnes” di Alain Fournier è un’opera emblematica, un classico della letteratura francese degli inizi del XX secolo, dove nostalgia e romanticismo diventano segno di un profondo sentimento poetico.

Spunti biografici sull’oratore, Flavia Bettoni: Flavia Bettoni nasce a Brescia da madre francese e padre bresciano. Dopo la laurea in Giurisprudenza, gira il Nord Italia come docente di Diritto. Appassionata di letteratura, con spiccata predilezione per quella d’oltralpe, studia e approfondisce autori quali Flaubert, Zola, Renard, Alain-Fournier, visitando le patrie degli scrittori amati, da Hemingway a Woolf. Proustiana nel DNA, dal 2020 tiene in città incontri tematici sui mille risvolti intertestuali della “Recherche”, relazionandosi con esperti e semantici della madeleine. Rifugia in Costa Azzurra, negli anni della pensione, avvicinandosi ai luoghi del proprio frisson”.

Bettoni

Sabato 11 ottobre 2025. Visita al centro culturale MITA

Visita al Centro Culturale MITA e Conferenza sulla storia del tappeto e sua funzione-11/10/2025.

Faccio seguito alla mia precedente comunicazione del 29/settembre e con la presente rinnovo l’invito alla conferenza in oggetto, con la locandina in allegato quale promemoria.
L’incontro, coordinato dalla dott.ssa Laura Bignetti, verterà sulla storia del tappeto antico e sull’Illustrazione della nuova interessante realtà culturale del MITA.
Incontro: è previsto per le ore 10,00 di sabato 11/10/2025, c/o MITA Centro Culturale, Via Privata de Vitalis, 2 bis, 25124, Brescia – Tel. 345 217 5252

Locandina MITA

Mercoledì 21 maggio 2025. Conferenza del dott. Giuseppe Merlo

Titolo: Bartolomeo Manfredi (Ostiano 1582 – Roma 1622) colui “ch’à la sua terra fa sublime onore”

Relatore: dott. Giuseppe Merlo, nostro socio e collaboratore, dottore di ricerca, archivista, storico dell’arte, assistente e consulente tecnico-scientifico presso l’Archivio di stato di Brescia, oltre che coordinatore e tecnico responsabile del servizio riproduzione e digitalizzazione.

AbstractL’intervento illustrerà l’attività e la fortuna critica del pittore “ostianese” Bartolomeo Manfredi, formatosi sotto la guida del Pomarancio e in seguito, dopo il suo trasferimento a Roma, attratto dalla rivoluzionaria pittura caravaggesca di cui fu poi tenace sostenitore.
Fondamentale fu il suo insegnamento per i molti artisti, specialmente stranieri, che giunsero nella capitale dopo la precipitosa fuga del Merisi nel 1606: così fondamentale che il biografo Joachim Sandrart parlò di “Manfrediana metodus”.

locandina -Merlo copia